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Biosicurezza a Fior Fiore di Pelle

ChiroSicurezza. Il racconto di una parola visiva.

Le mani si esprimono e comunicano sempre vitalità: a volte animatamente, in maniera più compassata in altre circostanze.

A loro modo, le mani sono la parabola della vita: da piccole ricambiano l’affetto; da giovani trasmettono le passioni; da adulte si affaticano nel lavoro e da anziane ricordano i sacrifici.

A volte le mani sono spesso additate di veicolare contagi. Tutte le volte che entrano in contatto con soggetti infetti: uomini, animali e piante.

Indubbiamente, le mani sono primedonne dello scenario One Health: negli ospedali, nell’industria, nella collettività, negli allevamenti, perfino nelle serre.

Tuttavia, le mani sanno riscattarsi sempre perché si prestano a costituire un personale primo baluardo per arginare le infezioni e spezzare la catena del contagio.

Le mani che lavorano sono tutte mani che creano valore: quelle del medico la salute; quelle dello scrittore l’eredità intellettuale; quelle dell’artista la bellezza della creatività; quelle dell’artigiano il valore aggiunto della produzione e quelle dell’allevatore… la sicurezza di una pietanza in tavola.

Le mani di tutti meritano dunque rispetto e cura: sempre, indipendentemente da uno stato di massima allerta come una pandemia.

Giornata Mondiale dell'Igiene delle Mani 2021

CHIROSICUREZZA: I 30 SECONDI CHE SALVANO UNA VITA

Tanti sono i gel. Uno solo è Purell®

Purell Advanced

Sul proscenio della pandemia le mani sono state le indiscusse protagoniste. Contemporaneamente, il primo anello di contagio ma anche la prima linea Maginot contro il Coronavirus.

Gli appelli ai lavaggi frequenti e all’uso di prodotti igienizzanti lanciati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità hanno modificato le abitudini di miliardi di persone in tutto il mondo, spingendo le vendite di prodotti per l’igiene di mani a percentuali di crescita stellari.

Ci siamo dovuti abituare a conoscere in fretta questi prodotti: igienizzanti, sanificanti, disinfettanti, biocidi, detergenti, cosmetici e saponi.

Chi più ne aveva più ne metteva, pur di riempire gli scaffali di negozi reali e virtuali. Prodotti messi in commercio alla rinfusa, dall’oggi all’indomani, in tutta velocità. Spesso senza sottilizzare nè sulle dichiarazioni di etichetta e neppure sulla formulazione stessa.

Grandi griffes della cosmesi contro anonimi sottoscalisti, gli uni contro gli altri, ma entrambi protesi nella conquista della fetta pur minima di quella che si stava profilando agli occhi di tutti come la bonanza dell’igiene delle mani.

Tanto è solo di una questione di contenuto di alcool. Di quale origine? Con quale grado di purezza?

Poco importa.

Così mentre il mercato chiamava e l’industria proponeva, nel clima di panico da Coronavirus, chi spesso ci ha rimesso… la cute è stato il Consumatore.

Infatti, l’uso promiscuo di prodotti a base alcolica può avere importanti ricadute sulla salute delle mani.

Non a caso le principali associazioni di dermatologi allertano da tempo che frequenti lavaggi delle mani e “misera” formulazione di detergenti e igienizzanti possono impattare negativamente sull’equilibrio del microbiota cutaneo e sull’integrità dell’intero apparato tegumentario.

Oltre a secchezza, arrossamento, prurito e bruciore della cute, gli effetti collaterali possono essere anche di natura medica: ulcere, ragadi e dermatiti, anche gravi in caso di pelle sensibile.

Tutto questo GOJO® Industries lo sa bene, fin dal giorno in cui ha inventato e poi lanciato sul mercato il primo gel barriera a formulazione eutrofica: Purell®, la rivoluzione waterless.

Oggi, Purell® è un marchio conosciuto in tutto il mondo ed evoca il concetto di igiene e cura delle mani.

Un po’ come… Kleenex che è sinonimo di fazzolettini di carta oppure Scotch, il termine che spesso si sostituisce al nastro adesivo.

LE MANI PARLANO CON UN LINGUAGGIO SEGRETO

Le mani “parlano”. In ogni gesto che facciamo parlano di noi, comunicano il nostro stato d’animo, sono legate alla nostra sfera più intima. Se siamo agitati, felici, arrabbiati… il movimento delle nostri mani ne è rivelatore. Imparare a leggere questo linguaggio non verbale ci permette di scoprire molto anche degli altri, dell’interlocutore che abbiamo davanti.

stretta di mano

Stretta di mano con il palmo rivolto verso il basso: comunica potere e autorità.
Stretta di mano con il palmo rivolto verso l’alto: esprimono timore e passività all’interlocutore.
Stretta di mano “molle”: soggetto disinteressato e dalla personalità sfuggente.
Stretta di mano doppia (“a sandwich”): si fa con entrambe le mani ed è un gesto di grande affetto.

LA GESTUALITÀ ITALIANA FAMOSA IN TUTTO IL MONDO

Gli italiani, veraci anche nel linguaggio non verbale! Siamo un popolo che gesticola molto e questo muovere e agitare le mani con animosità mentre parliamo, come per amplificare ciò che vogliamo comunicare,  è conosciuto in tutto il mondo. L’esagerata gestualità è uno degli stereotipi più noti e diffusi sugli italiani.

Alberto Sordi

Mano con palmo rivolto verso l’alto a indicare una persona o una situazione, utilizzato per esaltare in senso negativo l’indignazione suscitata da un interlocutore o una scena alla quale si sta assistendo.

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