Disinfettanti per le mani: rischi, punti critici e… consigli per gli acquisti

Trascorsa a’ nuttata della pandemia, gel barriera e dispensers sono ormai dominio pubblico.

GOJO® ha appurato tramite un’indagine di mercato che l’aspettativa dei consumatori statunitensi sulla reperibilità di disinfettanti per le mani a base alcolica in ambienti pubblici ad alto tasso di frequentazione supera l’80%.

Un mercato in piena espansione che tuttavia sembra ancora in balia dall’onda lunga della non conformità: negli USA sono già 270 le formulazioni già bannate da Food & Drug Administration (FDA).

Anche in Italia il campionario è vasto. Prodotti con claims di tipo biocida e virucida, non registrati come Presidi Medico-Chirurgici (PMC) dal Ministero della Salute (MINSAL). Vendita di cosmetici con sedicenti dichiarazioni di azione antimicrobica. Distributori di PMC improvvisati e soprattutto non autorizzati dalle Autorità Sanitarie. Latitanza di buone norme di fabbricazione riscontrata in molte Officine di Produzione. Importazione di prodotti autorizzati in Paesi esteri ma immessi sul mercato con etichettatura ancora in lingua originale e assenza di scheda di sicurezza.

Le prassi di buona chirosicurezza – in allevamento, in azienda, in ufficio, in strutture ricettive – suggeriscono che l’efficacia del prodotto deve essere sempre indissolubilmente coniugata alla sicurezza, soprattutto per evitare il rischio di mettere a repentaglio l’integrità della cute: il fattore cardine per l’adesione a procedure aziendali protocollate per l’igiene delle mani.

A tal riguardo è importante anche il corretto uso dell’erogatore: un recente studio pubblicato da Plos One (1) ha rilevato i potenziali rischi per la salute conseguenti alle malprassi nell’uso dei dispenser emerse in corso di pandemia, al tempo in cui era problematico l’approvvigionamento di gel barriera.

Infatti, a inizio 2020 per soddisfare una domanda cresciuta esponenzialmente, molte aziende si sono dovute arrangiare con distributori ricaricabili e disinfettante acquistato sfuso, ovvero facilmente riempiti con qualsiasi disinfettante per le mani per di più confezionato in pezzature di… taglia superlarge.

Pratica che sfortunatamente ha continuato a consolidarsi nei due anni successivi al picco pandemico.

Alcuni disinfettanti per le mani contenevano impurezze tossiche e nocive per gli utilizzatori: il 30% dei campioni conteneva sostanze chimiche potenzialmente pericolose (es. acetale ad azione irritante per le vie respiratorie e acetaldeide potenzialmente cancerogena) in concentrazioni superiori di quelle normate FDA.

Inoltre, circa il 10% dei campioni si distingueva per un contenuto di alcol inferiore al tenore minimo per assicurare una sufficiente azione biocida-virucida, mentre il 70% dei prodotti in commercio risultavano non conformi per le dichiarazioni di etichetta obbligatorie per legge.

ESISTONO SONO AZIONI CORRETTIVE E RIMEDI PER AZIENDE E CONSUMATORI?

1.    Individuare eventuali criticità del prodotto in uso.

Presenza di macchie di “sporco”, scolorimento o difformità di consistenza?
I sistemi di erogazione che utilizzano ricariche di gel barriera sigillate all’origine prevengono le criticità del rabbocco in cui vengono mescolate formulazioni diverse e qualitativamente non compatibili.

Il dispenser appare in buono stato di esercizio?
L’erogatore deve essere pulito; non deve presentare impronte di sporcizia visibili; non perdere prodotto e/o non gocciolare.

C’è un logo aziendale riconoscibile sulla parte anteriore del dispenser?
L’identificazione del produttore equivale a un’assunzione di responsabilità sulle prestazioni del gel barriera ed è uno strumento di adesione fondamentale per procedure protocollate di chirosicurezza in ogni contesto produttivo ed economico: dall’allevamento all’ospedale… la fiducia conta sempre!

La confezione del prodotto utilizzato all’interno del dispenser presenta un’etichetta approvata da MINSAL (es. data di scadenza)?
I prodotti privi di etichetta potrebbero non essere sicuri da usare perché scaduti oppure il prodotto potrebbe non essere stato registrato dall’Autorità Ministeriale.

2.    Consigli per gli acquisti.

Scegliere un disinfettante per le mani con almeno il 60% di alcol etilico o il 70% di alcol isopropilico per una comprovata efficacia biocida.

Verificare che il prodotto sia nella confezione originale con un’etichettatura appropriata che includa sostanza attiva, numero di lotto, data di scadenza e informazioni del Produttore.

Controllare sempre la data di scadenza del prodotto.

Acquistare prodotti a marchio noto e collaudati, perché molti fabbricanti non hanno l’esperienza e le competenze per produrre presidi medico-chirurgici e biocidi.

Evitare gel barriera con inestetismi alla vista, odori indesiderati, liquosità, collosità o effetto disidratante-disseccante nei confronti della cute.

dispenser gel mani purell

Bibliografia
Manuel C.S. et al. Presence of unsafe chemical impurities, accelerated evaporation of alcohol, and lack of key labeling requirements are risks and concerns for some alcohol-based hand sanitizers and dispenser practices during the COVID-19 pandemic. PLoS ONE 17(3): e0265519 (2022)

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