DM Biosicurezza Suinicoltura 26 Giugno 2022

A Fine Luglio, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 173 il Decreto Biosicurezza del 28 Giugno scorso che regolamenta il protocollo di detergenza e disinfezione, le misure di prevenzione strutturale e le buone prassi comportamentali a tutela del livello igienico-sanitario e a contrasto del rischio infettivo in suinicoltura.

Le vacanze estive sono state una buona occasione per soffermarsi sulla significatività e la portata di questo dispositivo, non solo nei termini di cogenza, ma soprattutto in funzione del contenuto di innovazione introdotto dal Legislatore.

A tale scopo, 3 pubblicazioni scientifiche (minuziosamente evidenziate per agevolare la lettura trasversale e accorciare i tempi di ragionamento – NdR) rilette in funzione del dispositivo di legge sono… illuminanti!

mSphere®
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  • Visione condivisa dello scenario di lungo termine della biosicurezza.
  • Le modalità operative del protocollo di igiene e disinfezione impattano sulla composizione del microbioma del suinetto.
  • Quando l’intervento di disinfezione non è efficace il peso vivo dei suinetti alla nascita è inferiore e si associa a un ritardo della prevalenza di microflora lattica nella composizione ottimale del microbioma intestinale.
  • Virkon®S è un presupposto biocida di ogni protocollo di igiene e disinfezione in sala parto.

mSphere® è la rivista ufficiale dell’American Society for Microbiology: un house organ prestigioso, che pubblica esclusivamente articoli peer-review, senza mai dare adito a qui pro quo sulla fondatezza e sulla significatività di dati e informazioni.

Un nuovo percorso investigativo si sta profilando sulla strada del miglioramento della Salute Animale abbinata all’ottimizzazione delle prestazioni produttive in suinicoltura: l’individuazione dei fattori che possono condizionare lo sviluppo e la composizione del microbioma del suinetto alla nascita.

cambio di prospettiva

Un radicale cambio di prospettiva è necessario lungo tutta filiera produttiva: una priorità indispensabile per conseguire gli obbiettivi fissati dall’Agenda One Health.

La qualità del protocollo di detergenza e disinfezione in sala parto è un postulato operativo.

L’elevato profilo qualitativo del biocida impiegato per la disinfezione della sala parto è un dimostrato fattore di miglioramento: in tale ottica, Virkon S è considerato il paradigma di efficacia biocida.

A lungo termine, un disequilibrio nella composizione del microbioma intestinale del suinetto contribuisce a minori rese ponderali e minore assimilazione di principi nutritivi.

In una sala parto efficacemente disinfettata, gli animali hanno l’opportunità di un migliore utilizzo dell’energia metabolica apportata con la razione, che non viene più destinata al rafforzamento del corredo immunitario con detrimento della produttività (es. incremento ponderale medio giornaliero).

Il vuoto microbico indotto dall’applicazione di soluzioni detergenti e biocide altera gli equilibri del microbiota ambientale che conseguentemente rischia di essere più facilmente colonizzato da patogeni a forte vocazione filmogena (es. Enterobatteriacee, Salmonella spp.) con riduzione dell’estensione dell’immunocompetenza acquisita e freno allo sviluppo della composizione ottimale del microbioma intestinale dei suinetti, in cui deve essere prevalente la microflora lattica, per scongiurare patologie neonatali che comporterebbero un aumento della prescrizione di antibiotici con potenziale diffusione di antibioticoresistenza.

I risultati della prove di campo dimostrano indirettamente tramite l’evidenza dei numeri, la validità dei presupposti di impiego di coadiuvanti simbiontici selezionati e tipizzati per la produzione di biofilm positivo nell’ottimizzare l’esito di un protocollo di detergenza e disinfezione soprattutto in condizioni di produzioni intensive, in cui il Responsabile sanitario è chiamato a far quadrare i conti tra obbiettivi di carattere igienico-sanitario e indicatori di prestazione zootecnica (es. KPI = Key Performance Index).

Gazzetta Ufficiale 26 luglio
  • Virkon®S è classificato disinfettante di provata efficacia ex-Art. 5 DM 28/06/2022 ( PMC MINSAL N. 15973)
  • Oltre alla registrazione ministeriale, Virkon®S vanta il più vasto corredo efficacia perché è il biocida di elezione internazionalmente riconosciuto da Autorità Sanitarie e Istituti di Ricerca in oltre 110 paesi del mondo.
  • 7 Allegato ex-Art. 5 DM 28/06/2022 prevede l’accesso degli animali agli ambienti di stabulazione 2 giorni dopo le operazioni di pulizia e disinfezione: in tali circostanze LalFilm PRO è utile per prevenire il rischio di colonizzazione dell’ecosistema di allevamento da parte di eventuale biofilm patogeno residuo.
  • In sala parto, il microbioma delle scrofe non varia a seguito dell’intervento di disinfezione: KenoPRO è un detergente igienizzante a pH neutro che assicura condizioni di igiene profonda della cute alle scrofe e riduce il rischio di re-introduzione di agenti patogeni nelle unità di stabulazione al momento di ingresso degli animali in locali appena puliti e disinfettati.
  • Ricordare sempre che biosicurezza significa sempre attenzione per l’importanza del dettaglio: particolari trascurati, sottovalutati o inosservati sono spesso i… cavalli di Troia più pericolosi (es. disinfezione mangiatoie).
PLOS ONE
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  • Correlazione statisticamente significativa (p<0,01) della riduzione del tempo di manodopera in funzione delle modalità di lavaggio e detergenza (es. solo lavaggio con acqua/solo lavaggio con acqua preceduto da pre-ammollo/pre-ammollo + detergente)
  • Supporto documentale all’obbligo di utilizzo di detergenti istituito ex- Allegato DM 28/06/2022, capo 2 (requisiti biosicurezza allevamenti alta capacità), disposizione VII (dimensioni vasca raccolta liquami/effluenti zootecnici).
  • Il protocollo di detergenza e disinfezione deve essere eseguito in ottemperanza all’operatività declinata ex-Allegato art. 7.

A fine 2020, un team di ricerca irlandese-olandese pubblica su PLOS One, rivista multidisciplinare specializzata (in cui gli Autori stessi pagano per sperare di leggere – rigorosamente peer review – il proprio titolo tra gli argomenti dell’indice perché 1/3 dei lavori è infatti rispedito al mittente – NdR), i risultati di una sperimentazione in cui – rispetto al solo lavaggio con acqua – utilizzando per la pulizia e disinfezione di sale di svezzamento il detergente (Kenosan CID Lines – diluizione efficace 1:200) abbinato al disinfettante (Hyperox Antec – diluizione efficace 1:100):

  • la riduzione del tempo di manodopera si riduceva del 27% (p< 0,01)
  • il consumo di acqua di servizio (es. pre-ammollo + detergenza + risciacquo) risultava inferiore del 10%
  • la valutazione dell’efficacia biocida nei punti critici evidenzia che le mangiatoie confermavano di essere le attrezzature a cui prestare più attenzione nell’applicazione del protocollo di pulizia e disinfezione, soprattutto per il contrasto a Enterobatteriacee (es. Salmonella).
Gazzetta Ufficiale 26 luglio
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  • L’obbligo istituito da DM 28/06/2022 di utilizzo di detergenti nel protocollo di pulizia e disinfezione per ottimizzare il potere attivo dei disinfettanti in presenza di sostanza organica, consiglia la scrupolosa verifica delle variabili che condizionano l’applicazione del prodotto: a) concentrazione di sostanza attiva, b) pH e profilo dell’agente alcalinizzante, c) inerzia chimica, d) qualità del veicolo schiumogeno, e) capacità di penetrazione nel substrato.
  • La valutazione economica dell’acquisto di un detergente non deve essere limitata al solo confronto tra prezzi di fustella, ma riferita al costo litro soluzione RTU e validata a posteriori dal costo del ciclo di vita del prodotto (prodotto, manodopera, ammortamento e smaltimento).
  • Per prevenire il rischio di biofilm residuo scegliere detergenti a provata azione lifting, superconcentrati in diluizione efficace 1:100 per i) ridurre i tempi di manodopera, ii) contenere il consumo di acqua di esercizio, iii) diminuire la produzione di effluenti zootecnici e iv) risparmiare sul costo di investimento per le strutture di stoccaggio previste ai sensi dell’Allegato DM 28/06/2022, capo 2 disposizione VII.
efficacy
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  • Agli effetti dell’obbligo dell’uso di disinfettanti di provata efficacia (cfr. articolo 2, definizione n), il numero di autorizzazione MINSAL è l’esclusiva garanzia di efficacia, sicurezza e sostenibilità di impiego come PMC o biocida.
  • Tra i requisiti gestionali elencati nell’Allegato Attuativo (cfr. paragrafo 2, comma b, xiii), il DM 26/06/2022 stabilisce l’obbligo di formazione del personale aziendale.
  • La provata efficacia di Virkon S è ulteriormente consolidata dall’attività disinfettante dimostrata nei confronti di oltre 400 agenti eziologici di malattie infettive secondo diverse modalità applicative ed è l’unico biocida a disporre di un corredo completo di test di innocuità e sicurezza su animali mirato a sostenere l’impiego anche in flusso continuo e non solo in condizioni di vuoto sanitario.

Il Decreto Biosicurezza impone il pre-requisito della formazione del personale di allevamento in linea con le disposizioni già previste dalle premesse #45. #46 e #51 del Regolamento UE 429/2016 (Nuova Legge di Sanità Animale).

reg. ue 429/2016
reg. ue 429/2016

Le tendenze di mercato a breve-medio termine già impattano su tutti coloro che continuano a sottovalutare gli effetti della Normativa su circuito distributivo e interazioni commerciali.

Nel futuro prossimo concentrazione delle produzioni, evoluzione dello scenario sanitario e molteplicità delle nozioni sfumeranno rendite di posizione e vendite di relazione con riposizionamento dell’ago della bilancia della marginalità sulla base della dimostrata abilità di assistenza tecnico-normativa e problem-solving e contemporanea erosione del potere negoziale di intermediari commerciali focalizzati esclusivamente sul rapporto competitivo.

Le conoscenze di biosicurezza sono in continua evoluzione, come dimostra il numero degli articoli peer-review divulgati annualmente del Database PubMEd.

PUB MED

Gli indicatori PuBMed permettono di rilevare che il concetto di biosicurezza è rimasto pressochè sconosciuto per la stessa comunità scientifica fino all’inizio della seconda decade degli Anni Duemila quando nel Ricercatore si è fatta strada la sempre più crescente consapevolezza della maggiore necessità del ricorso in allevamento a strategie di prevenzione ambientale a causa del mutamento del quadro clinico, della più frequente insorgenza di zoonosi, della diffusione del rischio di antibioticoresistenza e per la contestuale affermazione delle logiche One Health.

Tuttavia, il progresso evolutivo deriva anche dall’applicazione dei principi della biosicurezza nella quotidianità di allevamento: non basta la grammatica, ci vuole anche… la pratica!

JAVMA (Journal of American Veterinary and Medical Association, una delle più autorevoli testate di interesse veterinario e biomedico fin dal lontano 1863 – NdR) riporta è una primissima e pioneristica esperienza di biosicurezza che conferma la necessità del continuo rinnovamento del bagaglio di conoscenze relativo ai biocidi, anche nel caso di un presidio di prima scelta per laboratori universitari e istituti di ricerca in tutto il mondo, come Virkon®S.

L’articolo si riferisce a interventi di virkonizzazione effettuati alla diluizione efficace di 1:25 (4%), in cui la soluzione disinfettante era applicata manualmente tramite nebulizzatori con pompa spalla, a una gocciolometria di diametro compreso tra 100 e 200 µmicron e con una portata di erogazione di 0.8 litri/minuto: l’efficacia biocida è stata superiore a 99,9999% (log 6) nei confronti di Staphylococcus aureus e Salmonella Typhimurium.

Tuttavia… dopo quasi 20 anni dalla pubblicazione, nella realtà di allevamento questa prassi si è evoluta con tecniche, finalità e modalità diverse in funzione di:

  1. effetto nebbiogeno delle attrezzature di applicazione
  2. criteri di gocciolometria in funzione del momento applicativo (in vuoto sanitario/in flusso continuo)
  3. diluizione efficace della soluzione di Virkon® S (modalità di iperconcentrazione)
  4. conformità normativa del bioaerosol eseguito a scopo di prevenzione in presenza di animali che pertanto suggeriscono – per ottimizzare l’effetto biocida e massimizzare il rapporto costo/beneficio nell’uso di ogni presidio – l’aggiornamento in continuo e la congrua formazione del responsabile sanitario di allevamento e dei collaboratori aziendali in funzione di reali esperienze di campo nell’impiego di biocidi e del loro… Arsenale Igiene: lance, ugelli, idropulitrici e nebulizzatori ULV (Ultra Basso Volume) per generare nebbie secche disinfettanti in grado di mimare le dinamiche del particolato infettivo.
Gazzetta Ufficiale 26 luglio
  • Oltre all’obbligo di formazione della manodopera di allevamento, il DM Biosicurezza impone tra gli ulteriori requisiti gestionali: a) piano di derattizzazione e disinfestazione (cfr. par. 2, comma b, xii), b) piano di biosicurezza aziendale (cfr. par. 2, comma b, xviii) e c) sistema di tracciamento del flusso di lavoro e della movimentazione degli animali (cfr. par. 2, comma b, xii).
  • Un’area prioritaria di formazione di responsabili sanitari e addetti di allevamento è l’igiene delle mani in conformità ai requisiti strutturali previsti dall’Allegato (cfr. par. 2, comma a, iv)
  • La Direzione Aziendale/Sanitaria deve essere formata all’impiego di disinfettanti di provata efficacia anche in funzione delle disposizioni previste dal DM 179/2021 (Quadro Sanzionatorio Violazioni Regolamento Europeo 528/2012 – Prodotti Biocidi e Medico Chirurgici), della circolare esplicativa MINSAL 20 febbraio 2019 (criteri di conformità dell’etichettatura dei prodotti disinfettanti) e del Regolamento UE 529/2016 (Legge di Sanità Animale) cui il DM Biosicurezza riferisce.

SPUNTI DI RIFLESSIONE

  1. Rispetto all’ordinanza ministeriale del 10 Dicembre 2019 relativa alle misure di profilassi ambientale nel comparto avicolo, nel DM Biosicurezza per la suinicoltura, i requisiti strutturali, le prassi gestionali e le modalità esecutive del protocollo di igiene e disinfezione sono più precise e dettagliate perché poggiano su a) conoscenza diffusa di acquisizioni scientifiche, b) maggiore familiarità con finalità di intervento e c) inevitabile integrazione tra disciplina comunitaria (es. Regolamento UE 528/2012, Regolamento UE 429/2016) e nazionale (es. Quadro Sanzionatorio DL 179/2021, circolare esplicativa MINSAL 20 febbraio 2019).
  2. L’aggiornamento del compendio normativo dimostra così la convinzione anche del Legislatore che animali mantenuti in condizioni di benessere, tutelati da profilassi diretta e indiretta, preservano meglio la propria salute, richiedono minori interventi terapeutici e sono più… produttivi nell’interesse allargato di tutti gli Attori di Filiera.
  3. La prospettiva della pianificazione strategica del Protocollo di Igiene e Disinfezione in funzione di obbiettivi predefiniti (produttività, gradiente igienico-sanitario, emergenza veterinaria, sostenibilità ambientale, contrasto ambientale, ottimizzazione del microbiota) sarà realizzata tramite i) innovazione bioceutica (biocidi e detergenti), ii) modulazione della proposta tecnica in funzione di aree/momenti applicativi e iii) disponibilità di supporti di informazione e formazione in ottica One Health su presidi, protocolli, attrezzature, normative, comunicazione e gestione sanitaria.
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