Dal Bel Danubio Blu fino a Table Mountain, per Biomin la biosicurezza è targata Unitec

Dal Bel Danubio Blu fino a Table Mountain, per Biomin la biosicurezza è targata Unitec

Continua l’alleanza strategica di Biomin e Unitec sul fronte del contrasto all’antibioticoresistenza, entrambe accomunate dalla convinzione che solo un approccio olistico sapientemente gestito dal veterinario possa contribuire ad arginare il problema, una volta create tutte le premesse indispensabili per agevolare l’uso prudente degli antimicrobici.

Meno antibiotici in allevamento: è questa la “prescrizione” che l’Organizzazione Mondiale della Sanità perché è dimostrato che gli interventi che limitano l’uso degli antibiotici negli animali produttori di alimenti destinati al consumo umano sono in grado di ridurre in questi animali la presenza di batteri resistenti fino al 39%.

Il monito delle Autorità Sanitarie Mondiali può diventare realtà solo sviluppando nuovi modelli produttivi che limitino l’impiego degli antimicrobici alla finalità originaria per cui erano stati originalmente sviluppati, ovvero restituendo loro una “dignità terapeutica” e terminandone contemporaneamente invece lo sfruttamento come fattori di produzione al fine primario di migliorare rese e rendimenti dei cicli di produzione.

Un tema di grande attualità veterinaria e zootecnica su cui anche Biomin e Unitec stanno investendo sull’educazione e sull’acculturamento degli attori di filiera, come è avvenuto a Vienna in occasione degli Antibiotic Free Days del 21 e 23 Novembre cui hanno partecipato oltre 250 delegati e del successivo “safari dell’antibiotico resistenza” organizzato in Sud Africa dal 26 Novembre al 1° Dicembre con tappe a Johannesburg, Paarl e Capetown in netto e ampio anticipo perfino rispetto alle decisioni “politiche” delle Autorità locali (nella Patria di Mandela è ancora ancora oggi ammesso l’impiego di antibiotici promotori di crescita!) per far divulgare la portata globale della questione e l’inderogabilità di concertare un approccio olistico che integri con razionalità il miglioramento delle strategie di biosicurezza, con l’ottimizzazione dei piani nutrizionali, un più sistematico ricorso alla leva vaccinale e più oculati sistemi di gestione e conduzione degli impianti zootecnici.

Nel corso di questi eventi Unitec è stata prescelta come “testimonial della biosicurezza” ed ha sottolineato l’importanza della prevenzione in allevamento anche alla luce di macro-tendenze come il riscaldamento globale, ribadendo la necessità di condividere la strategia all’interno dell’intera “squadra di lavoro” operativa nella singola realtà di allevamento sulla base della competitività dell’esito economico degli interventi, che si confermano – anche alla luce dei riscontri recenti del mondo accademico – di assoluta convenienza economica in termini di rapporto costo/benefico.

 

         

PPT Presentazione RSA

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