Biofilm: Amalgama di bellezza microbica, concentrato di intelligenza cellulare

Un fotosafari in un mondo esclusivo e inesplorabile a occhio nudo.

Il biofilm – comunemente bollato come “crostone” oppure indistintamente declassato a sostanza organica nel gergo di allevamento – è un universo pulsante di batteri che solo la microscopia dettagliata time-lapse riesce a rivelare come percepiscono ed interagiscono con l’ambiente circostante, intrattenendo rapporti di buon vicinato piuttosto che evolvendo in modo adattivo.

Anche solo sfogliando le pagine di questo testo, strabordanti di fotografie, immagini multidimensionali e nitide illustrazioni, al lettore attento viene spontaneo porsi la domanda se batteri, virus, funghi e simili forme di vita unicellulare abbiano una propria consapevolezza, capacità di comprensione se non addirittura un proprio quoziente di intelligenza.

Finalmente, balza all’occhio umano l’effettiva visualizzazione di processi e meccanismi per cui cellule organizzate nel biofilm comunicano tra loro in gran numero e ad elevata frequenza, facendo emergere un sorprendente ed insospettato talento collettivo nel fronteggiare e disinnescare le potenziali minacce per la colonia di appartenenza nell’ecosistema di elezione: uno spirito di maglia davvero inconsueto!

Un imprint geneticamente codificato da miliardi di anni di evoluzione, che ha trasformato i batteri in forme di vita non troppo diverse da robot programmati per rapportarsi in modo molto sofisticato con l’ambiente circostante: se questo è un caso di intelligenza artificiale, non è inopinato riferirsi al concetto di intelligenza cellulare quando è nel caso del biofilm.

Supportato dalle esperienze e conoscenze degli Autori in anni di insegnamento accademico e ricerca microbiologica all’Università di Harvard, Life At The Edge of Sight è innanzitutto un bel libro per tutti prima ancora di essere un testo di riferimento per tutti gli interessati che vogliono approfondire le dinamiche evolutive del biofilm: infatti, anche semplici curiosi liberi nella propria fantasia possono vagabondare in una “nanodimensione” che è invece un “macro-postulato” della nostra quotidianità.

Chiedendo in prestito le parole a Craig Venter Padre Fondatore della Genomica… viviamo in un Mondo che in realtà appartiene ai microbi. Se non lo capiamo, probabilmente apparteniamo ad un altro Pianeta.

 

Share