Esposizione dei consumatori ai residui di antiparassitari: pubblicazione del Regolamento UE 400/2014 in Gazzetta Ufficiale.

Esposizione dei consumatori ai residui di antiparassitari: pubblicazione del Regolamento UE 400/2014 in Gazzetta Ufficiale.

Dal 1 gennaio del 2015, gli Stati Membri dovranno sottoporre a campionamento alcune categorie di alimenti per monitorare gli antiparassitari.
Infatti, La Commissione Europea ha pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 23 Aprile scorso il Regolamento (UE) n. 400/2014 destinato a garantire il rispetto dei livelli massimi di residui di antiparassitari e a valutare l’esposizione dei consumatori ai residui di antiparassitari nei prodotti alimentari di origine vegetale e animale.
Burro, latte, uova, fegato (di bovini, suini e pollame), muscolo e grasso di suini e pollame sono i prodotti di origine animale che rientrano nel piano dei campionamenti disciplinato dal Regolamento (UE) 400/2014, così come i mangimi di origine vegetale e/o animale.
Il provvedimento coinvolge un ampio ventaglio di sostanze attive (Cfr. Allegato I della normativa) che trovano largo impiego anche in mangimificio e/o in allevamento per il controllo di muffe, acari, insetti striscianti e/o volanti quali a titolo di esempio abamectina, cipermetrina, lambdacialotrina, deltametrina, spinosad.
Oltre alla volontà di assicurare la massima attenzione alla tutela della salute dei Consumatori balza evidente l’atteggiamento del Legislatore teso a indirizzare le scelte di mercato verso sostanze attive “sostenibili” a marcata impronta verde anche negli interventi antiparassitari e di disinfestazione.